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Tecniche di osservazione di modificazioni di superfici di reperti ossei
Torino 16-18 maggio 1997

Il Laboratorio di Paleontologia Umana del Dipartimento di Anatomia, Farmacologia e Medicina Legale dell'Università di Torino, ha organizzato nel maggio 1997 uno stage focalizzato sulle diverse tecniche di osservazione delle tracce presenti sulla superficie di reperti in osso. Sono state analizzate le caratteristiche delle differenti categorie di tracce di origine antropica e non antropica. Hanno partecipato: F. Alhaique (Roma), E. Bedini (Livorno), E. Cerilli (Roma), M. Delfino (Torino), A. Frezza (Napoli), J. Rizzi (Bolzano), S. Scali (Roma), A. Tagliacozzo (Roma), U. Thun Hohenstein (Ferrara). Il programma delle tre giornate si è così articolato: Venerdì 16 - pomeriggio. L'apertura dello stage è stata dedicata alla presentazione teorica dei problemi di metodologia e interpretazione connessi all'analisi delle superfici ossee secondo il programma di seguito indicato: - Giacomo Giacobini, " La micromorfologia delle superfici ossee: aspetti tecnici e metodologici"; - Giancarla Malerba, "Le tracce di origine non antropica"; - Cristina Cilli, "Le tracce di origine antropica"; - Antonella Aimar, "Le modificazioni di superficie degli strumenti in osso. Implicazioni tecnologiche". A conclusione della giornata è stata condotta un'osservazione macroscopica dei reperti della collezione tafonomica di confronto al fine di identificare le diverse categorie di tracce. Sabato 17 - L'intera giornata è stata occupata da attività pratiche quali: - l'osservazione di reperti in osso allo stereomicroscopio; - la realizzazione di repliche in elastomero siliconico e resina; - l'osservazione di repliche trasparenti allo stereomicroscopio con luce trasmessa; - la metallizzazione e l'osservazione delle repliche al microscopio elettronico a scansione. Domenica 18 - La mattinata è stata dedicata ad ulteriori osservazioni al microscopio a scansione e alla discussione di problemi generali, soprattutto inerenti le tecniche di documentazione di macro e microfotografia.


 
 
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